Troccoli alla poveraccia


ricetta afuocolento troccoli alla poveraccia

Ricordate il livetweet che abbiamo svolto qualche sera fa su twitter? Bene con sorpresa e maestria il nostro amico Vito ci aveva preparato quest’ottimo piatto. I troccoli alla poveraccia, dal nome possiamo intuire che è un piatto “povero” nel senso che è costituito da ingredienti semplici e che potevano essere sulle tavole di tutti nel passato (da qui il nome “alla poveraccia”). Abbiamo usato una pasta secca fatta in casa in quanto a differenza degli spaghetti, i troccoli con la loro “ruvidezza” si lasciano attaccare dal condimento e permettono di gustare ogni forchettata fino all’ultimo! Ma non perdiamoci ancora in chiacchiere e partiamo con questa fotoricetta ringraziando ancora una volta il nostro amico Vito per la ricetta fornitaci e lo invitiamo a fornirci in futuro altre sue creazioni fantasiose!

2013-08-30-21.15.08

Iniziamo il procedimento con la tostatura del pan grattato per qualche minuto in una padella antiaderente, ve ne accorgerete quando diventerà dorato, attenzione a non farlo bruciare altrimenti risulterà amaro al palato!

2013-08-30-21.34.48

Ecco una “foto di gruppo” degli ingredienti della ricetta odierna. Il pangrattato tostato, la cipolla rossa di Acquaviva delle Fonti, i capperi, i troccoli, i pomodori pachino e le olive denocciolate.

2013-08-30-21.39.08

In una pentola versate un po’ d’olio d’oliva extravergine e mettete a soffriggere 1/4 di cipolla (meglio se è una cipolla rossa di Acquaviva delle Fonti), l’altro 1/4 di cipolla andrà aggiunto sul finire della ricetta, a mezza cottura, per risaltare il sapore tipico della cipolla. In caso non vi piace molto il sapore deciso della cipolla soffriggete la mezza cipolla interamente in questo passaggio.

2013-08-30-21.43.31

Schiacciate i pomodorini con due dita in una ciotola d’acqua, in questo modo eviterete schizzi di semi e succo di pomodoro sui vostri abiti! Una volta terminata l’operazione aggiungeteli al soffritto di cipolla.

2013-08-30-21.44.51

Aggiungete al condimento le olive denocciolate e i capperi e coprite la pentola con il coperchio.

2013-08-30-21.49.41

Mettete a bollire l’acqua per la pasta, versate un pugno di sale grosso e girate bene finché non si scioglie e l’acqua inizia a bollire. Buttate la pasta per il tempo di cottura indicato (solitamente 3/4 minuti). Di tanto in tanto però prendete 3/4 cucchiai di acqua di cottura e versateli nel condimento che nel frattempo sarà quasi pronto. Aggiungete al condimento l’altro 1/4 di cipolla.

2013-08-30-21.58.47

Scolate la pasta molto al dente e terminate la cottura nella pentola del condimento. Saltate il tutto per 2/3 minuti mescolando e amalgamando per bene. Aggiungete se vi piace una spolverata di peperoncino tritato e del pangrattato.

2013-08-30-22.01.03

Terminate l’elaborazione del piatto con l’aggiunta di una foglia di basilico e una piccola manciata di pangrattato avanzante, per abbellire il piatto esteticamente.

Ed ora buon appetito da AFUOCOLENTO!

Previous Torta soffice alle ciliegie
Next Afuocolento alla Fiera del Levante
  • Non conoscevo questo tipo di pasta, ma mi sembrano addirittura meglio degli spaghetti visto che con la loro ruvidezza consentono al condimento di attaccarsi ben bene alla pasta.

    • esatto Ilaria, quindi hai provato questa ricetta? hai visto che piatto gustoso?